Gorizia – Nova Gorica.
Una ferita rimarginata.

Gorizia, Wikipedia
I presidenti delle due Associazioni alla consegna dei libri ai relatori intervenuti

Il Treno Del Ricordo ha da poco portato via i dolori e i rimpianti di un tempo passato, facendoci ricordare per magia.

E già si aprono nuovi orizzonti per un futuro di collaborazione:
Gorizia-Nova Gorica, Capitale Europea della Cultura 2025.

Sono stati in molti a intervenire alla conferenza su Gorizia-Nova Gorica, Capitale Europea della Cultura 2025, svoltasi presso la sede UnAr.
Dopo i saluti di Francesco Pittoni e Carlo Leopaldi, rispettivamente presidenti dell’APS Fogolar Furlan di Roma e dell’Associazione Triestini e Goriziani in Roma,
si sono susseguiti numerosi interventi.

In videoconferenza, il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ha trasmesso il suo entusiasmo per questo nuovo percorso che supera le reciproche incomprensioni e contrasti,
aprendo le porte a un futuro tutto da scrivere.
Con Anna Maria Sambuco, presidente dell’Associazione Stella Errante, abbiamo viaggiato con la fantasia per conoscere il mondo che ci circonda.
Infine, il professore Roberto Reali, docente di Storia del Turismo e Tecnologo
del Paesaggio Agrario, ha espresso, alla fine del suo coinvolgente intervento,
una riflessione: solo con la cultura possiamo superare i conflitti. Così avverrà che persone diverse cercheranno di capirsi.
È quanto sta accadendo a Gorizia-Nova Gorica: nuove idee, nuovi contenuti, nuovi progetti.

Forse, dopo tanto parlare, sarà ora di visitare Gorizia, con la consapevolezza che solo attraverso la scoperta diretta di questa vibrante comunità culturale possiamo veramente comprendere il suo significato e il suo potenziale come Capitale Europea della Cultura.

Antonella Belisario

 

Sede UnAr sala Roma
Rodolfo Ziberna sindaco di Gorizia
Anna Maria Sambuco Ass. Stella Errante
Professore Roberto Reali
Carta capitali europee della cultura dal 1985
Il nostro presidente Carlo Leopaldi