L'Associazione Triestini e Goriziani in Roma alla celebrazione del
"Giorno del Ricordo"
- 10 febbraio 2024 Roma

Il Presidente Carlo Leopaldi, Adriana Martinoli, Livia Martinoli del direttivo dell'Associazione, al Palazzo del Quirinale

 A vent’anni dall’istituzione del Giorno del Ricordo, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha celebrato la memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale al Palazzo del Quirinale.

L’attrice Viola Graziosi ha presentato i relatori e altri momenti significativi: dalla proiezione del docufilm dal titolo “Kevina Jama – La Foiba Grande” alla lettura di alcuni brani tratti dal libro “Chi ha paura dell’uomo nero” di Graziella Fiorentin e due brani dal libro “Bora. Istria, il vento dell’esilio” di Anna Maria Mori e Nelida Milani.

Hanno preso la parola il professor Giuseppe de Vergottini, Presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati, lo storico Davide Rossi, ordinario di Storia e Tecnica delle costituzioni europee presso l’Università degli Studi di Trieste e il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presenza di molteplici alte autorità istituzionali ha rivolto a tutti i convenuti parole ferme e toccanti:

… un muro di silenzio e di oblio – un misto di imbarazzo, di opportunismo politico e talvolta di grave superficialità – si formò intorno alle terribili sofferenze di migliaia di italiani, massacrati nelle foibe o inghiottiti nei campi di concentramento, sospinti in massa ad abbandonare le loro case, i loro averi, i loro ricordi, le loro speranze, le terre dove avevano vissuto, di fronte alla minaccia dell’imprigionamento se non dell’eliminazione fisica.

Il Presidente Mattarella ha inoltre rivolto un pensiero alle nuove generazioni che sviluppano un nuovo senso di appartenenza anche in vista dell’importante prossimo appuntamento che vedranno unite Gorizia e Nova Gorica, capitale della cultura europea per il 2025. 

La bambina ritratta nella foto simbolo dell’esodo, Egea Haffner oggi ottantaduenne, ha portato la sua commossa testimonianza e l’orchestra di archi del Conservatorio G. Tartini di Trieste ha eseguito un brano di musica di Luigi Boccherini e due arie di Ottorino Respighi.

Adriana Martinoli

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
L'Orchestra del Conservatorio Tartini di Trieste

Con questa frase il
Presidente dela Repubblica Sergio Mattarella
richiama all’attenzione e alla responsabilità individuale e collettiva, sottolineando la capacità di ognuno di noi di contribuire al futuro della nostra società:

“Se non possiamo cambiare il passato , possiamo contribuire a costruire un presente e un futuro migliore”

Il Presidente dell'Associazione Carlo Leopaldi, Egea Haffner, Giorgio Perini, presidente dell'AGM
Egea Haffner da bambina, la foto simbolo dell'esodo italiano

Il pomeriggio del 9 febbraio gli studenti dell’Istituto “Ascoli” di Gorizia con la loro insegnante hanno presentato il progetto “La valigia di Egea” presso la Casa del Ricordo in Via di san Teodoro a Roma.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia insieme alla Società di Studi Fiumani.

La presenza dell’allora bambina, Egea Haffner con la sua valigia piena di ricordi ha commosso i relatori, i giovani ideatori della ricostruzione di quella immagine dell’esule giuliana e i numerosi convenuti che hanno apprezzato questa significativa iniziativa.

Studenti dell'Istituto Ascoli di Gorizia