Papa Francesco a Trieste

Papa Francesco a Trieste
Papa Francesco a Trieste, lo scorso 7 luglio

Il Pontefice Papa Francesco  è stato accolto da più di ottantacinquemila fedeli in Piazza dell’Unità d’Italia domenica 7 luglio scorso.
E’ stato un evento storico, dopo la visita pastorale nel 1992 di papa Giovanni Paolo II che vide la città di Trieste “patria del dialogo”.

Papa Francesco ha definito Trieste città “suggestiva” affacciata sull’Europa che dà impulso alla partecipazione e alla speranza. Trieste è stata teatro della
50° Settimana sociale dei cattolici in Italia con il tema “Al cuore della democrazia”  inaugurata da Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e seguita da migliaia di persone. 

A conclusione di questo importante congresso, Papa Francesco è arrivato dalla Città del Vaticano in elicottero per concelebrare la S. Messa con il cardinale e presidente della CEI Matteo Zuppi, l’arcivescovo di Catania e presidente del Comitato Organizzatore delle Settimane Sociali Luigi Renna e il vescovo di Trieste Enrico Trevisi, insieme a 98 vescovi e 260 sacerdoti. 

Inoltre erano presenti vescovi e pastori delle Chiese serbo-ortodossa, greco-ortodossa e luterana. Anche personalità istituzionali come il presidente della Regione Massimiliano Fedriga
e il sindaco di Trieste Roberto Di Piazza hanno presenziato alla manifestazione assieme a tanti cittadini. Molti, invece, tra cui soci e amici della nostra
Associazione hanno potuto seguire l’evento da lontano, tramite la diretta Tv e video streaming.

Durante la S. Messa e nell’Angelus il Santo Padre ha pregato e ha offerto molti spunti di riflessione parlando di “una Fede inquieta”, soffermandosi sul valore di riconoscere ogni singola persona.
Ha ricordato alcuni martiri religiosi e auspicato “il sogno di una nuova civiltà fondata sulla pace e sulla fraternità”.
Profondo e toccante è stato il riferimento alla lirica “Città vecchia” del poeta triestino Umberto Saba. Il Papa ha così citato: «io ritrovo, passando, l’infinito nell’umiltà»,
perché la prostituta e il marinaio, la donna che litiga e il soldato, «sono tutte creature della vita e del dolore; s’agita in esse, come in me, il Signore».

Al termine della intensa e commovente mattinata Mons. Trevisi ha dato al Pontefice centinaia di lettere scritte spontaneamente da anziani e bambini come loro gesti di affetto, di tenerezza, di “coccole”, inoltre gli ha donato una rivisitazione moderna, del pittore Amedeo Brogli, dell’immagine della Madonna della Salute a cui i triestini sono particolarmente devoti:
“A nome di tutta la Chiesa di Trieste: grazie, hvala”.

Il sindaco di Trieste Roberto Di Piazza ha consegnato a Papa Francesco il Sigillo d’oro trecentesco come omaggio della città e in ricordo della sua visita che passerà alla storia.

 

Adriana Martinoli