1 • Trieste e Gorizia, viaggio sociale. Alla ricerca del nostro passato e del nostro presente.

Trieste. 20 maggio 2024

Trieste, Chiesa Parrocchiale di Sant'Antonio Taumaturgo

Eccomi qui a parlare di un viaggio particolare della conoscenza e dello stupore. Dopo aver letto libri e articoli a Roma,
scesa dall’aereo e poi dal treno mi sono ritrovata finalmente a Trieste, città dalle mille culture, amata da James Joyce, da Italo Svevo,
da Umberto Saba, da Scipio Slataper, da Claudio Magris, da Virgilio Giotti e tanti altri.

Sono in giro a piedi per questa meravigliosa città, che fa mostra della sua eleganza e raffinatezza con palazzi e piazze:
piazza Unità d’Italia, Piazza della Borsa. Il tempo è traditore, nella scelta della direzione.
Ho preferito percorrere le strade che conducono al mare.

Sono rimasta incantata dal Canal Grande che sprigiona un grande fascino. Tra ponti, locali, bar e ristoranti, i palazzi si specchiano nelle sue acque,
perfetti per foto a volontà. Pochi passi ed… ecco piazza Unità d’Italia, la piazza, più grande d’Europa, aperta sul mare.
Qui, mare e terra s’incontrano, in un sodalizio che trova il suo apice nel Molo Audace, molto amato dai triestini. 

Ho fatto una breve pausa in un famoso Buffet, dove ho gustato un ottimo panino:
prosciutto cotto ancora caldo, con senape e kren in crosta di pane, una bontà…

Purtroppo con un triste e malinconico saluto, ho lasciato Trieste con la promessa di tornare perché c’è ancora tanto da vedere.
Sono salita sul treno per Gorizia.

A Gorizia mi sono incontrata con il gruppo dell’Associazione Triestini e Goriziani a Roma.
Insieme  siamo andati a cena in un locale, sobrio ma accogliente. Mi soffermo sul menù della trattoria, interessante per una neofita come me:
zlikrofi, cjarsons, maialino alla mitteleuropea, boreto e per finire in bellezza palacinke, storico dolce.

Oggi, questa specialità culinaria continua ad essere tramandata dai popoli della Mitteleuropa e dei Balcani come Bosnia, Bulgaria, Slovenia, Croazia, Serbia, Repubblica Ceca, Austria, Ungheria, Romania e Slovacchia alle quali vanno aggiunte l’area della Provincia di Trieste e quelle del Friuli Venezia Giulia affacciate sul confine nord-orientale. 

Assaporando la palacinke, che è buonissima, mi sembra incredibile: sono in Europa!

Un saluto da Gorizia.

Il diario continua, alla prossima.

Antonella Belisario

Canal grande, chiamato comunemente a Trieste Ponte Rosso
Una coppia felice a Piazza dell'Unità, Trieste
Bollito misto servito in un buffet triestino
Rosetta farcita con maiale bollito "porcina" a Trieste
Gorizia, il centro.
Boreto, piatto a base di pesce povero con polenta
Palacinke, frittatine dolci di farina farcite di marmellata